Sono Leopoldo Armellini, e sono un musicista. Il mio percorso inizia dopo aver conseguito il diploma accademico di secondo livello al Conservatorio di Milano e prosegue all’interno dell’Orchestra del Teatro “alla Scala” di Milano dove ho potuto lavorare con alcuni dei più grandi Direttori d’Orchestra del ‘900 tra cui Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, George Pretre.

Rimango affascinato dal mondo del Teatro e dell’organizzazione complessa che sta alla base del movimento coordinato di tutte le varie componenti che concorrono alla produzione dell’Opera Lirica e inizio a documentarmi e a studiare la progettazione, la pianificazione e l’allestimento di eventi culturali. Nel tempo ho acquisito sul campo una notevole expertise riguardante Il marketing culturale e artistico, Il mercato culturale e creativo, filantropia e mecenatismo, il mercato delle donazioni, la sponsorizzazione, gli incentivi fiscali portando avanti la professione musicale che mi ha visto per lunghi anni Prima Parte di numerose orchestre. Nel 2016 organizzo il primo Convegno nazionale sul Mecenatismo 2.0.

Divento docente di Conservatorio nel 1982 e, col passare del tempo, Direttore di Dipartimento, vice Direttore del Maestro Claudio Scimone, fondatore dei Solisti Veneti, e infine Direttore del Conservatorio di Padova. Attualmente ricopro l’incarico di Direttore nel mio 4° mandato elettivo avendo riscosso il 75% dei voti dei docenti alle ultime elezioni.

Mi ritengo fortemente sensibile nei confronti del 3° settore con cui collaboro organizzando concerti di raccolta fondi allo scopo di generare, con forza, sempre nuovo Capitale Sociale che, come sappiamo, è un bene imponderabile ma è alla base del Capitale Economico e della tenuta dei contesti sociali. Per questa ragione fondo l’associazione per il Business Filantropico ONLUS, consapevole che la Cultura è un asset poderoso, sfruttato solo in minima parte dai Governi che si sono succeduti in questi ultimi 40 anni.

Studio in profondità il fenomeno delle Industrie Culturali e Creative europee che, secondo un Rapporto Kea – European Affairs redatto per la Commissione Europea, fatturano più del doppio dell’Industria automobilistica. Negli ultimi 8 anni ho cercato in tutte le sedi politiche e istituzionali di promuovere l’aumento dell’investimento da parte dei Governi centrali in Cultura, Scuola, Università e Ricerca. Come percentuale del PIL investito, il Settore della Cultura ci vede ultimi nell’Unione Europea a 27, mentre nella Scuola, Università e Ricerca siamo penultimi.

Allo scopo di sensibilizzare le Istituzioni e la politica locale, regionale e nazionale circa l’importanza di supportare la corretta organizzazione degli asset artistico-culturali e del Turismo Culturale, diventa Presidente di numerose Associazioni e Fondazioni al fine di concretizzare la Risoluzione del Parlamento europeo del 12 maggio 2011 su «Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare».

Sono sposato e ho due figli, Ludovico (Violoncellista) e Leonora (Pianista).